DA PR AD ORGANIZZATORE, COME SI FA?

Vi era un tempo in cui, il passaggio da pr ad organizzatore di un locale, non era affatto facile… eheheh

Me lo ricordo abbastanza bene mi pare fosse il 2000, o al massimo il 2001. 

Una cosa è certa, non c’era la digitalizzazione di oggi a tenderti la mano. 

Perché me lo ricordo bene? Beh…continuando a leggere, capirai…

Ero ancora un umile “pr di campagna”.

Lavoravo all’Omnia, dal grande Ivo Coppo, icona della nightlife monferrina, e saltuariamente, con gli altri rappresentanti d’istituito, davo vita alle prime feste liceali.

Alt, nonostante fossi uno “sbarbatello” alle primissime armi, ero consapevole del fatto che, organizzare gli “school-party”, fosse uno sport ben diverso rispetto all’organizzare e/o dirigere un locale notturno a tutti gli effetti.

Ma, ai tempi, coraggio, ambizione e un po’ di follia non mi mancavano, anzi, erano il mio pane quotidiano.

In un mare di incertezza una cosa era sicura: avevo chiaro il mio obiettivo.

Intuivo quanto sarebbe stato difficile da raggiungere ma, nonostante il profumo di utopia, mica mi davo per vinto, del resto ero giovanissimo, e sentivo di avere tutto il tempo a disposizione. 

Nel mentre non stavo di certo solo a fantasticare serate magiche sul divano di casa ma continuai a “sporcarmi le mani”  e i miei primi “big-risultati” non stentarono ad attrarre, altri players affamati. 
Ehehe… Hai presenti le api sul miele?!

Arrivò l’offerta di Ciro & Beppe, due fratelli che organizzavano party potentissimi qui, in quel di Alessandria. 

Sto parlando di una saga di “one-night” itineranti che, immancabilmente facevano il tutto esaurito, un veri e propri “must-party” per noi piemunteis.
Fu così che, accettando di buon grado quest’opportunità, divenni un pr degli “Shock House”.

Eheheh…che pezzo di repertorio ho tirato fuori! 

Ma è proprio in una di quelle serate che….accadde la magia!

Forse non ci crederai ma mi vengono ancora i brividi, perchè proprio lì feci uno di quelli incontri che, inconsapevolmente, mi cambiarono il futuro…

Qui conobbi il mitico Pitta, che negli anni è diventato un mio “partner in crime” nel business, oltre che un grande amico fraterno.

Serata dopo serata cresceva il mio “raggio d’azione” e, in un modo o nell’altro, finivo per spostare sempre un sacco di gente. 

La curva della mia credibilità si stava impennando ( e, aggiungo, ci mancherebbe ancora, con il cul**o che mi stavo facendo…. altro che fortuna ehehehe…) e il mio concetto di team stava prendendo sempre più forma.

Proprio così, la teoria dell’evoluzione della specie notturna stava “contagiando” altri folli come me.

Avevo assoldato qualche “umile” gregario.
Hai presente quelli che in gergo venivano chiamati “sotto-pr“?!

E poi parliamoci chiaro, ahahah…. ero passato dal firmare i flyers uno ad uno, ad una vera e propria “timbreria” a stampo familiare.

Non sto sparando cazzate, credimi!
Erano propria mia mamma e mia nonna le aiutanti addette alla “marchiatura” volantinacea. 

Ricordo che, prima di certi eventi, il soggiorno spesso si trasformava in una vera e propria catena di montaggio: chi stendeva i flyers sul tavolo, chi li timbrava nell’apposita casella (lasciata bianca per i pr), e chi li impilava in mazzette da 500. 

Per ogni città in cui “sbigliettavo” mi partiva una mazzetta, anche perché, la mia fidata borsa a tracolla Napapijri, di più non reggeva.

1€ a rientro. 1 omaggio ogni 20 rientri e….via pedalare.

È così che funzionava nel “Medioevo del Clubbing” l’attività di public relations, eheheh…

Ma ora concentriamoci sulla main question di quest’articolo…

COME SI PASSA DA SEMPLICE PR AD ORGANIZZATORE?

Questo era il mio social-dilemma dell’epoca. Un dilemma che mi ronzava nella testa ogni santissimo giorno ma a cui non riuscivo a dare una risposta precisa.

Posso venire ad organizzare da voi?” – chiesi poco dopo, ad un pomposissimo locale di Alessandria, il “LunaRossa” o meglio “la Luna”(per chi non lo conoscesse era il locale top della zona in quegli anni).

Uno dei più grandi capolavori del mio mentore, l’architetto Barci, che avrei conosciuto di lì a pochi anni. 

Era aperta da pochi anni e, fiumi di gente arrivavano da tutto il Piemonte e dalla Liguria. Si narra che ogni Martedì i calciatori della Juve, si recassero ad Alessandria, per far un po’ di sana festa fuori dei radar torinesi.

Ricordo che, la paura di esser rimbalzati, alla Luna, regnava indiscussa.

 Insomma…Avete capito!

 “Torna quando avrai a curriculum dei locali forti. E soprattutto quando potrai garantire numeri importanti. Ne riparleremo. Forse” – così mi fanc**ulizzò in quattro-e-quattrotto Mike, che all’epoca dirigeva l’intero impero della famiglia Dagna. 

Con le pive nel sacco, per questa “breve storia triste”, mi avviai verso altre porte, verso nuovi barlumi di luce. Ma niente. Solo ettolitri di amarissime lacrime in cui tuffarmi, sparire, affogare assieme a sogni e il mio (sempre più traballante) ottimismo.

Vedi, my friend, quando ti dicevo che all’epoca diventare un organizzatore non era affatto una passeggiata ero sincero e realista.

Io non conoscevo quale fosse la strada per diventare un organizzatore con i controc***i, avevo pochissime conoscenze e non c’era, a mio avviso, una strada per bruciare le tappe o velocizzare i tempi di ingresso sul mercato. 

Sembrava un labirinto, un fottutissimo labirinto a specchi in cui potevi liberamente entrare, perderti e poi, solo se riuscivi a “sopravvivere” potevi trovare la tua via d’uscita. 

Nulla ti poteva  abbreviare o velocizzare  la famosa “gavetta”, dovevi fartela tutta a suon di no, no e ancora…no!

Oggi my friend diciamoci la verità…per fortuna non è più così.

Ci sono degli “acceleratori” incredibili grazie al web, che all’epoca (non 100 eh ma poco meno di 20 anni fa) non potevamo nemmeno sognare.

Today, seppur si viva in una società di “mai-contenti“, in realtà siamo fortunatissimi!

Pensa all’immediatezza con cui si possono ottenere le informazioni, con cui si può studiare e imparare cose nuove.

Un esempio?

Beh sicuramente la community Clubbers è un incubatore di contenuti, nonchè un acceleratore di conoscenze dalla potenza incredibile….a proposito ne fai già parte?

Se la risposta è NO….male, molto male. Fai 10 flessioni subito per punizione. Ahahah…

Beh, ovviamente lo dico per te…non sfruttare i luoghi di aggregazione, di scambio informativo è da… terrapiattisti.

Tutto questo per dirti che, quello che avrebbe fatto al caso mio 20 anni fa, sarebbe stata proprio una academy come quella che stiamo per lanciare.

Sai quante porte in faccia avrei evitato?! Meglio non pensarci….

Non è questa la sede in cui pubblicizzare la nostra Academy, ma è per spiegarti che, oggi, esistono gli strumenti che permettano di formarsi; che permettono di crescere in ambito nightlife, ottenendo le giuste skill per esser un organizzatore di successo acquisendo le nozioni fondamentali in pochi mesi da chi quel percorso lo ha già vissuto sulla sua pelle. 

Ma attenzione non fraintendermi….sappi che non è per tutti uguale!

Infatti, quel che intendo è che oggigiorno, a parità di talento, le opportunità sono imparagonabili!!

A maggior ragione nel nostro mondo, in cui la competizione è molto bassa, visto che solo una minoranza al momento ha capito l’importanza della formazione. 

Ma torniamo alla nostra domanda, “Come si diventa organizzatori?

Devo ammettere che io, purtroppo, non fui troppo fortunato, ci misi un bel po’ a far il salto. 

La fase “mai una gioia” (ho deciso di chiamarla così) durò un bel po’ di anni.

Nonostante all’epoca non esistessero ancora questi “acceleratori”, la gran perseveranza e l’incrollabile entusiasmo, mi sorressero nei momenti più bui.

Ricordatele sempre queste due parole:

  • perseveranza
  • entusiasmo

Piuttosto tatuatele in fronte, o se preferisci va bene anche in fronte alla tua fidanzata, così non potrai evitare di sbatterci contro con lo sguardo every day.

C’è una scena nel film “The Founder” che avrò guardato e riguardato 84476837 + 247758 volte.

Se prometti di volermi bene per tutta la vita, te la faccio vedere….ehhehe.

Eccola: il minuto cruciale di The Founder .

Vabbè, torniamo a noi, che inizia a farsi tardi e come si dice qui nel Monferrato: “iò l’travai cal pussa!

Improvvisamente, nella mia carriera, tutto cambiò. 

E, grazie al caz** aggiungo, ahahah, ero arrivato al punto che riempivo i locali da solo, vorrei ben vedere…

Ricordo ancora la prima volta che superai quota 1000 rientri all’Archivolto, una gioia e soddisfazione che non saprei neanche descriverti.

Eh sì forse proprio da quel giorno le barriere che il mercato mi aveva eretto fino ad allora, iniziarono a mostrare una piccola crepa. Un buco.

E buco ricco mi ci ficco! Modalità spermatozoo selvaggio!!

In quel periodo calzava a pennello la canzone “Uno su 1000 (ce la fa)“, mi pare fosse Gianni Morandi, ma non ci metto la mano sul fuoco (ora non posso andare a controllare se no rischio mi si blocchi l’inarrestabile flusso di parole…)

Oggi giorno ci andrebbe un restyling di quel testo: “Chi ha voglia (ce la fa)“. 

Ti ho raccontato questo aneddoto per dirti che la perseveranza e la voglia di fare in un momento storico complesso come quello attuale sono le due principali caratteristiche di un organizzatore vincente.

Ci hai fatto caso?

In meno di un ventennio siamo passati dal pregare di “potercela fare“, all’ “aver voglia di farcela“: bella storia, anzi, forse è meglio dire…che storia!!

Diciamo che il fatto di non aver desistito, come invece hanno fatto tanti altri, e di non essermi mai lasciato abbattere (nonostante potessi potenzialmente vincere le olimpiadi nella specialità “ricezione di porte chiuse in faccia”)…

Beh, devo dirti che alla fine è stata la chiave che mi ha permesso di “farcela”.

E, con ogni probabilità, questa “vittoria”, mi pagherà i dividendi all life long! (O almeno lo spero!)

Ora voglio lasciarti con un ultimo argomento very hot per l’organizzatore: il potere contrattuale.

Vedi, my friend, sua maestà “il potere contrattuale”, se lo cerchi scappa…eheeh, porprio così, non si lascia acchiappare facilmente. 

Eppure, nel momento in cui hai i numeri “dalla tua”, stai pur certo che ti piomba in mano e, ti dirò di più, spesso finisce persino di diventare il tuo miglior amico

I risultati generano fiducia, la fiducia crea opportunità, le opportunità aumentano i tuoi risultati. 

Tornando ai giorni nostri, hai capito qual è la grande fortuna che si trova fra le mani chi oggi vuol diventare un grande organizzatore?! 

  • Ci si può far aiutare dalle nuove “leve” che la tecnologia ci mette a disposizione, per ottenere i numeri, e quindi il potere. 
  • Si ha a disposizione formazione accessibile e luoghi d’incontro riservati per “nightlover”.

Esssscusa se è poco. 

In barba a quelli come me, che, per anni, ogni cavolo di giorno se lo passava in giro ad invitare persone, con -10° d’inverno e con 40° all’ombra d’estate….

Non te lo raccomando, my friend. Si tratta di un “lavoraccio” quello del pr da “battaglia”.

Eppure, in quegli anni, per poter arrivare a muovere grandi numeri c’era solo una strada: la faticosissima via della faticosa-fatica.

Se fossero esistiti gli hashtag, il nostro sarebbe stato questo: #schienarottanontitemo!

Oggi non dico che sia una passeggiata di salute, alt, non ho mai affermato questo e mai lo farò.

Dico solo che un ragazzo con in mano le giuste skill, il giusto mindset, e qualche idea, può proporsi in qualsiasi locale e provare

E stai pur certo che, oggigiorno, la fiducia di un gestore la si conquista con molto meno.
Basta sapersi distinguere dai “non-risultati” dei venditori di fumo, che today vanno per la maggiore.

Chi sa stare nel suo, e porta profitto all’azienda, oggi può trovar mercato e lavoro in maniera abbastanza agevole.

Ovvio che se sei un pirla fotonico, o un cazzaro patentato, purtroppo tutto questo discorso decade, tant’è che la nostra Academy lascia iscrivere solo chi supera un quiz, una sorta di “mini-test” alla portata di tutti. 

Sai che danno d’immagine sarebbe per noi se si diffondesse la notizia che  uno dei nostri iscritti, applichi i nostri insegnamenti e poi fallisse miseramente??? 

Quindi visto che prevenire è meglio che curare, noi cerchiamo di evitare i problemi all’origine, per non far figuracce e non dare false aspettative a nessuno. 

E che aspettativa si potrebbe dare ad uno scansafatiche totale??? 

Non ho mai visto uno scansafatiche organizzare serate di successo.
Non accadeva ieri, non accade oggi e probabilmente non accadrà mai in futuro….

Sperando che questo articolo possa esserti stato d’ispirazione, ti auguro una settimanosa settimana, ovviamente sempre in attesa che si possa tornare “on the tok”, a fare i nostri super assembramenti in totale sicurezza!

Un abbraccio.
ABM

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