LE PETTEGOLIERE E… LE AVVENTURE DI SABRINA BERTACCINI!

Io mi sono sempre sentita una “diversa”!!

È una sensazione che mi porto dentro sin da quando ero ragazzina, quella di appartenere ad un altro mondo.
Mio fratello, più grande di me, mi raccontava sempre di un posto magico con un sacco di luci colorate, frequentata da gente “diversa“, con tanto di ascensore che saliva e scendeva! Pare ci fossero dei djs americani che proponevano musica pazzesca fino alla mattina, momento in cui, si poteva ammirare l’alba di un nuovo giorno. Wow!

Non avevo ancora 14 anni ma sentivo che quella doveva essere la mia casa.
Era lì che probabilmente abitavano quelli come me!

Fu così che costrinsi mio fratello a portarmi con sè. Il posto magico aveva un nome: Baia Degli Angeli.
Mi sa tanto che noi eravamo gli Angeli eheheh.

In quel momento per me, fu come entrare in Paradiso.

Sì, ero sicurissima di appartenere a quella grande famiglia di “diversi“, di trasgressivi, di ribelli, di sognatori.

Un tripudio di emozioni, di gioia, di colore, ma anche di mistero!

Avevo trovato un senso alla mia vita!

Purtroppo dopo qualche anno la Baia chiuse.
E, quelli come noi, avevano improvvisamente bisogno di un’altra casa in cui continuare a vivere quelle atmosfere straripanti di magia! Si era creato un bisogno di mercato!

Iniziarono quindi ad aprire altri locali alternativi…di svariato genere.

Ricordo la new-wave dell’ Aleph, con Alex e Livio… L’Insomnia con Loris e Marco Mussoni.
Non si dormiva mai. Erano la musica, le performance a tenerti sveglio!

C’era poi la Villa delle Rose, con il suo pubblico “gay friendly”, c’era il Paradiso di Gianni Fabbri! Che storia ehehe…..


Poi aprì il Lady Godiva sotto al Grand Hotel di Rimini, con la direzione di Nicoletta Magalotti, grandissima artista, vera creativa della Notte.

Se ti stai chiedendo cosa facessi io in tutto ciò…beh… Io ero una “pazza scatenata“: mi divertivo e facevo divertire.

Nicoletta mi notò subito!
Mi chiese se avessi voluto far parte del suo staff in un nuovo locale: il Lili Marleen.

Il mio compito? Rappresentare l’immagine del locale (ora si sarebbe usato l’appellativo “front-man) e organizzare delle vere e proprie performance ogni sera!

Ci credi se ti dicessi che all’inaugurazione entrai nel locale su un cavallo bianco, con un lunghissimo vestito di Thierry Mugler!??

Immaginate lo stupore sul volto dei presenti…ehehhe

Di lì a poco nacque il primo vero locale “House” in Italia. L’Ethos Mama Club, di Gianluca Tantini.

LEGGI ANCHE: COME NASCE LA HOUSE MUSIC IN ITALIA

Il primo anno di Ethos, io e Mara Conti, dette le Pettegoliere (…poi vi racconto!), avevamo la direzione artistica.

Nella main room giravano i dischi due grandi djs: Flavio Vecchi e Wayne Brown, mentre, al Mama Club, c’erano il mitico Ricci e suo fratello.


Beh…La storia delle PETTEGOLIERE faccio prima a raccontarvela a parole, perciò, cliccate sul video qui sotto!

Avevamo deciso di creare uno staff di gente carismatica! Molto carismatica.

E fu così che, l’anno successivo, fecero il loro ingresso in squadra dei super personaggi del calibro di Maurizio Monti, Valentina Cecchini , Barbara Fabbri.

A seguire aprimmo quello che l’antologia del clubbing ricorda come il primo AfterHours Italiano: il Diabolika (nella dependance del Grand Hotel di Riccione).

Poi fu la volta del Vae Victis e del Matis, a Bologna.

Tutti i locali che ti sto citando, senza dimenticare il Cocco e il Club dei 99, ma anche altri più “commerciali” come il Peter Pan, il Byblos, o il Pascià, erano vincenti per un motivo. Perchè rappresentavano la libertà d’espressione della gioventù, quella gioventù che, come me, si sentiva diversa dal resto del mondo!!

Spesso ci definivamo degli “outsiders”, una tribù unita dalla musica, dal ballo, e dai “look” incredibili che andavano di moda.

Regnava l’unione. La tribù. Ci ritrovavamo e…non ci sentivamo più soli!!

Le nostre diversità erano esaltate ed apprezzate!
Eh sì, ti sentivi figo indipendentemente dal fatto che fossi alto o basso, bello o brutto. Gay o playboy. Del Nord o del Sud. Ricco o povero. Di destra o di sinistra. Un personaggio famoso oppure un anonimo sconosciuto.

Qualsiasi cosa tu fossi… ti sentivi amato, ti sentivi protetto.

Eri “a casa”.

Immagina la discoteca come una sorta di set cinematografico o di galleria d’arte, in cui, ognuno si poteva sentire una celebrity o un’opera d’arte importantissima.

IL MOMENTO PIÙ BUIO DELLA MIA “CARRIERA”

Nonostante io amassi ogni singola sfaccettatura della notte, anche per me è arrivato un momento di “down”.


Ricordo che ero seduta sull’amplificatore e, stavo osservando tutta queste fantastiche persone, che ballavano e si divertivano come sempre, a differenza mia. Mi accorsi in quell’istante che, ahimè, stavo cambiando.

Sopraggiunse in me una sensazione di insoddisfazione: è come se, tutt’ad un tratto, non mi sentissi più appagata.

Come se tutto ciò non mi bastasse più.
Sentii improvvisamente il vuoto riemergere dentro di me!

Le “risposte” che avevo trovato in quel tipo di vita, si stavano poco a poco sgretolando.

“Ma questo è quello che voglio fare per il resto della vita?!?” – mi chiesi tra me e me.
Un secco NO esplose dal mio profondo. Ancora l’ansia. Ancora la solitudine…

La mia vita così, di colpo, sembrava non aver più senso!

Eppure mica potevo lamentarmi… Non c ‘era niente che non andasse, anzi, ero senza ombra di dubbio all’apice della mia carriera!

Ma che ci vuoi fare?! È inutile: non sentivo più quella magia che mi aveva magnetizzato da ragazzina alla Baia degli Angeli.

I miei Demoni stavano riaffiorando di nuovo. Il buio. La depressione. L’angoscia che ogni giorno aumentava.

Se c’è una cosa che avevo imparato lavorando con Enzo Arbore era questa: nel momento del massimo successo, bisogna aver il coraggio di andarsene! Lo avevamo fatto con il programma “Indietro Tutta”.

E così decisi di abbandonare tutti. Anche la mia amata “night-family”.

Partii per l’America!!
( ma questo è un altro film, ahhahah…)

Dopo la mia partenza il clubbing ha vissuto ancora qualche anno di gloria.
Anni in cui, i nostri migliori clienti sembravano trasformarsi in nuovi “addetti ai lavori”.


Io tornavo in Italia ogni estate, a casa di Maurizio Monti, il re della notte Riccionese.
Mi godevo “The Night Life” assieme a lui.

Ma, piano piano, notavo che nelle serate non succedeva niente di nuovo. Non c’era più una sorta di naturale forza evolutiva: tutto si stava dannatamente omologando!

Verso metà degli anni 2000, dal mio punto di vista, tutto si trasformò in business. E ciò ha sancito il decadimento del clubbing.

Prima i profitti erano solo una conseguenza del “lavorare” in maniera creativa, ma non erano l’unico obiettivo.

Inoltre può darsi che, le nuove generazioni, iniziassero a concepire il divertimento in un altro modo.
I bisogni cambairono e, di conseguenza, anche il prodotto smise di “brillare”…

Non sono brava con le profezie quindi, non saprei dar una previsione riguardo a come potrà essere il mondo della notte fra 10 anni! Mi auguro che possa tornare ad essere un meltin-pot di musica, di arte, di cultura. Con una marcata accezione di “fashion”, di spensieratezza, di creatività, di armonia, di accettazione.

Sarebbe bello pensare che possa tornare ad essere un grande “scambio” collettivo, in delle nuove “case”, da cui poter scorgere l’alba di un giorno nuovo…tutti assieme.

IO, OGGI…

Per me, il Mondo della Notte, è stato un’incredibile “palestra di vita”.
Si tratta delle mia fondamenta. Quelle fondamenta, senza le quali, non potrei essere ciò che sono ora.

Mi definisco una donna che riesce a trovare la magia in ogni cosa… Sono sempre alla ricerca di quella sensazione di appartenenza, quella della prima volta alla Baia degli Angeli, per intenderci…

Ogni giorno “abbraccio” i miei demoni e, con un sorriso, li porto a passeggio con me!

Ho capito che il mondo è come una gigantesca discoteca: sta a noi riuscire a ballare a tempo di musica, ehehhe…

Oggi sono un attrice. Ho studiato e lavorato in America per 20 anni.
Ho avuto la fortuna di lavorare con vere e proprie star, come John Travolta, con Angelina Jolie e con molti altre.

In Italia, oltre a fare l’attrice, insegno recitazione!
A Settembre dovrei avere dei progetti televisivi… Ma, sai com’è, nel mio settore finché non si inizia a registrare, meglio non parlare!

Qualche consiglio per le nuove generazioni di Clubbers?!?

Sì, ve lo do volentierissimo…

Ad un giovane che si approccia a questo mondo, dico la stessa cosa che dico sempre ai miei allievi “di recitazione”:

“Devi farlo per amore! Devi scegliere questa strada perché non ne puoi fare meno! Deve essere la tua vita e…non un lavoro. Non lo devi fare per il successo! O per i soldi! Quelli verranno come conseguenza.”

Chiarito questo allora si può iniziare a fare sul serio.

Ti consiglio di imparare il più possibile. Conosci le regole e poi, trasgrediscile!

Studia Studia e studia ma diventa anche un maestro nell’improvvisare!

Fai sentire gli altri delle star…..e diventerai tu la vera star!
Porta gioia e allegria nel tuo team. Lavora “in leggerezza” ma non in superficialità.

Devi avere il talento per il tuo talento. Non basta essere talentuosi, devi avere anche il talento di coltivare il tuo talento!

Segnati infine queste paroline magiche, che potrebbero servirti nel tuo percorso:

  1. Dedizione
  2. Perseveranza
  3. Impegno costante
  4. Studio
  5. Sacrificio
  6. Pratica
  7. Apertura mentale

e poi…

8. Cerca di conoscere più gente possibile!!!

Dai tutto te stesso! E fallo perché non ne puoi fare a meno.

Quel che succederà succederà. Ma sono certa che sarai felice .
Buona fortuna!

[ Sabrina Bertaccini ]

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