Barman da fine settimana, imprenditori da lotteria


Seduto ad un tavolo con amici e colleghi, davanti ad un ottimo Gin Tonic Hendrick’s Lunar, se mai dovessero chiedermi perché il Bartending a mio avviso è “morto” probabilmente risponderei così:

Avrete modo di capire cosa intendo qui sotto, ma prima, ho bisogno di fare un piccolo passo indietro…

Studiando la storia di questo mestiere e ascoltando le leggende di quelli che ritengo essere veri e propri “mostri sacri”, ho sempre avuto l’impressione che la nostra figura (quella del bartender) fosse una di quelle di maggior rilievo all’interno di uno staff operativo.

Miei cari appassionati di Aperitivi….ho decisamente sbagliato!

Covid a parte, quelle serate in cui il bartender si esibiva in uno Show illuminato dal tecnico-luci…. Quelle serate in cui gli ospiti sorseggiavano e si gustavano cocktails di altissima qualità, magari chiacchierando d’affari, beh… sono acqua passata!!

Negli ultimi anni ho avuto modo di confrontarmi con diverse realtà tra cui:

  • lounge bar
  • discoteche
  • ristoranti
  • bar catering
  • scuole di formazione e così via…

E l’ho fatto vestendo i panni del semplice bartender, in quelli di flair bartender, in quelli da trainer, da mixologist, da head bartender e da bar manager. 
Eppure devi credermi, in ogni posto e da qualsiasi prospettiva, ho riscontrato gli stessi problemi!

Inaffidabilità, professionalità pari a zero, per non parlare dell’ospitalità, sprechi, poca pulizia, disordine, gestione “carico-scarico” pessima…

Insomma, potrei continuare all’infinito, ma preferisco evitare e darvi dei dati certi, da me verificati:

un solo bartender (di un solo banco) può conseguire una perdita di circa 7/800€ a sera, calcolati nel rapporto cassa-consumi. 

Tenendo conto che in una discoteca ci sono almeno 4/5/6/7 barman…Beh, lascio a te i calcoli.

Come direbbe il mio amico Ale BigMama: “No my friend, non hai letto male..!

A proposito, nella Academy Vademecum Nox si parla nello specifico degli enormi risparmi che si possono avere con una accurata gestione dei Bar.

Capisci ora cosa intendo con “barman da fine settimana”? 

Questi ultimi da chi vengono scelti? 

Purtroppo dai cosiddetti “imprenditori da lotteria”, ovvero tutti quegli imprenditori che pur non avendo competenze specifiche ed esperienze nel settore, raccimolano vincite da gratta e vinci e decidono di investire il proprio capitale “alla cieca”… ( a proposito, ti consiglio di leggere l’articolo di Damir Ivic sulle Competenze nel By Night ).

Quanto all’immagine del locale, il cocktail è uno strumento. È un’arma di marketing a doppio taglio. 

Viviamo nell’era dello “sharing”, ciò significa che i nostri clienti seduti al tavolo stanno condividendo con altre migliaia di persone le foto stories dei nostri “miscugli”. 

Ti sembrerà strano, ma un prodotto di media qualità, da un professionista viene valorizzato, al contrario invece, un prodotto di altissima qualità da un bartender mediocre viene declassato, proprio come la presentazione con garnish particolari e non… 

Totalmente veritiera, nel bartending, la citazione “chi meno spende più spende”.

Caro imprenditore, bartender o appassionato spero di aver acceso in te una piccola miccia di consapevolezza!

Concludo con un concetto preso in prestito al mitico Picasso: 

“Se paghi tanto un lavoro di pochi minuti è perché il professionista che stai pagando ha impiegato un intera esistenza ad apprendere quel particolare mestiere!”

[ Stefano Fortunato ]

LEGGI ANCHE : COME LA FOTOGRAFIA PUO’ IMPATTARE SU UN BRAND DELLA NIGHTLIFE

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