Come spiare gli altri locali? I trucchi.

Premetto che un locale non deve mai (e dico MAI!) copiare e replicare le strategie di un altro locale, come un dj non deve mai emulare pari-pari ciò che fa un suo collega.

Tuttavia in questo articolo ti spiegheremo perchè “spiare” le mosse dei rivali, potrebbe far tutta la differenza del mondo nel settore del clubbing.

Attivare la modalità “Competitors Monitoring” non è una subdola tecnica di spionaggio, ma è un’attività di intelligence volta a ottenere la conoscenza di segreti, solitamente da rivali o nemici, per ottenere vantaggi strategici ed economici.

E allora sei pronto a far uscire il kgb che c’è in te per massimizzare le performance del tuo club (o del tuo personal brand)?

Preparati a stanare e snidare tutte le informazioni che potrebbero esser preziose ai fini della stesura di un vero e proprio piano di battaglia, di una strategia che si eriga sui punti deboli degli avversari, nonchè sui tuoi punti di forza.

L’analisi dei competitors non è assolutamente da affrontatare alla leggera, alla veloce. Il prezzo da pagare è quello di perdere il confronto con i nostri antagonisti giocando male la partita.

Lo so che potrebbe sembrare un’assurdità, ma credimi, sono in pochissimi a dedicare i giusti efforts a questa delicata fase di clubbing-strategy. Quasi nessuno lo fa in maniera professionale, approfondita, lasciando cantare e decantare i numeri analitici. 

Nel nostro settore l’analisi dei competitors è ottusa, qualunquista, per non dire beota.

Per la serie: vedo “XXX” che fa Mamacita ed ottiene un buon risultato e rispondo strategicamente facendo Vida Loca.
Vedo “YYY”  programmare il live di un trapper o di un dj techno e….rispondo con la stessa moneta (o per lo meno con una moneta simile).

La saga della “scopiazzata” ha fatto sì che il Clubbing italiano passasse dalle stelle alle stalle in meno di un ventennio. Eh sì, eravamo lassù, sull’Olimpo degli “innovatori” e mò siamo precipitati ai bassofondi, nella terra di nessuno, habitat naturale della standardizzazione.

Ma lasciamo stare cosa è stato. Concentriamoci piuttosto sulla scervellarci per individuare il bandolo della matassa, e quindi iniziare a pianificare la nostra personalissima inversione del trend.

Per avviare le cose nel giusto modo e fare uno studio dei competitors serio, bisogna innanzitutto esser pronti ad analizzarne 3 diverse tipologie:

COMPETITORS DIRETTI

Quelli che offrono un prodotto molto simile al tuo 

(es. Se sei solito proporre nel tuo locale una determinata linea artistica, i tuoi rivali diretti saranno quelli che presentano un comparativo analogo a livello musicale, a livello di spettacoli, a livello di guest, ecc…)

COMPETITORS INDIRETTI

Sono invece quelli che propongono un prodotto diverso ma…..agli stessi tuoi potenziali clienti.

(es. Immagina di avere un locale fashion-commerciale. E, un locale di tendenza fa un ospitone internazionale; beh, è facilmente capibile che potrebbe intercettare una parte del tuo pubblico e sottrartela quella sera. Prodotto diverso, stesso pubblico. Soddisfano entrambi un loro bisogno, quello di far serata, di divertirsi.
Per estremizzare il concetto, tieni conto che anche il teatro potrebbe essere catalogato tra i competitors indiretti. Del resto, se una parte dei tuoi clienti optano per andare a teatro, di certo non potranno venire a ballare…no?!?)

COMPETITORS FUTURI

Sono quelli che è bene tenere d’occhio anche se al momento non ci fanno concorrenza. Ma che si stanno “muovendo” bene e, proprio per questo, potrebbero esser nostri antagonisti un domani.

(es. Immagine di avere una discoteca. Hai notato che c’è un gruppo organizzativo che, in città, par aver “imbroccato” un aperitivo infrasettimanale. I loro numeri sono in continua crescita. Oggi non rappresentano di certo un problema in quanto tu, in quel preciso giorno, non sei aperto. Però, ragiona: cosa accadrà quando loro saranno consci dei loro mezzi ed inizieranno a proporre iniziative nel weekend in concomitanza ai tuoi party?)

Ora entrerò un po’ più nel merito cercando di fornirti le domande che dovresti porti qualora volessi “abbozzare” una dignitosa analisi dei competitors, e poi (se stai bravo), ti spiffererò pure un po’ di barbatrucchi (alias digital tools) che ti potrebbero aiutare, e non poco in questo frangente.

L’analisi della concorrenza, o benchmarking, è un’attività necessaria per i locali (e/o per gli artisti) che desiderano posizionarsi strategicamente in ambito digital.


Ma perchè dobbiamo studiare a fondo i nostri nemici?

  • In primis per capire quali possano essere i punti di forza e di debolezza del tuo prodotto all’interno del mercato notturno.
  • Per schedare in maniera ordinata i locali avversari, esaminando i loro volumi di traffico, come riescono a posizionarsi ai primi posti della Serp di Google,  al fine di individuare le parole chiave utilizzabili per difendersi e differenziarsi da loro
  • Per rendersi conto di come essi curino i contatti col pubblico, di come ascoltino i bisogni dei loro potenziali clienti
  • Per cogliere al volo tutto ciò che potrebbe renderti unico rispetto agli altri. Così facendo potrai delineare quelli che sono i tuoi papabili fattori differenzianti per “imbastire” una strategia di comunicazione super power.

Una volta che hai fatto un attento elenco dei tuoi competitors (classificandoli in diretti, indiretti e futuri), inizia ad investigare come farebbe Miss Marple.

Compi le tue prime “social-search”, frugando tra le loro pagine o le loro community.

Controlla le interazioni che hanno con i post presenti, quali sponsorizzano in adv e quali no, e spremi come un limone i dati che Facebook Business Suite ti mette a disposizione. 
La sezione più interessante di questo tool è “post popolari delle pagine”, che ti permette di controllare le attività delle altre pagine, vedere cosa e quando pubblicano su Facebook e soprattutto il coinvolgimento delle persone su uno specifico post.

( a tal proposito c’è un articolo super interessante sulla “spremitura dei dati” ahahah, leggilo cliccando qui ).

Su Google, invece ricerca la tua tipologia di attività, non fermarti alla prima pagina ma continua in quelle successive, guardando anche gli argomenti correlati che ti aiuteranno a trovare le keywords che gli utenti digitano solitamente per cercar di soddisfare i propri bisogni, ad esempio, uno su tutti, quello di divertirsi e svagarsi…

Un aspetto che, nel nostro settore, è spesso sottovalutato se parliamo di “monitoring” è l’analisi di primo grado, l’Analisi Diretta. In cosa consiste?

Semplice. In primis ti consiglio di iscriverti immediatamente alla loro newsletter!
Così facendo la tua “tabella di studio dei competitors” sarà sempre aggiornata riguardo ai trend che stanno cavalcando, ai loro focus, alle loro eventuali variazioni di prezzistica, ecc…

Ma stai attento, prova a leggere, scandagliare e anatomizzare ogni loro mail, ogni loro step comunicativo in maniera da trovar risposta a queste domande:

  • Offrono un prodotto/servizio ad un prezzo alto o basso?
  • Fanno promozioni? Se sì come? Con sconti, con coupon digitali?
  • Hanno partnership e/o sponsor particolari?
  • Vendono anche online? E, se sì…come? Tramite un e-commerce proprietario o con l’ausilio di piattaforme di ticketing online?
  • I loro copy (e le loro ads) sono volti alla pura vendita oppure tendono ad approfondire diversi argomenti, ricorrendo allo storytelling?
  • Qual è il loro “tone-of-voice”? Che uso fanno delle call to action?

Caro mio, non è ancora finita….

Sei pronto per un ultimo (ma importantissimo) step??

Sto alludendo ad una rigorosa “setacciata” delle loro recensioni, che esse siano su Facebook, su Tripadvisor, su Google My Business, o più banalmente tra i commenti dei loro post, dei loro eventi.

Questa è una chance senza eguali per scovare il loro vero “tallone d’Achille”, ehhehe…

Se sei iscritto alla nostra Academy, saprai bene che esistono tantissimi tools in grado di farci captare ed immagazzinare le più svariate informazioni sui nostri rivali. In Vademecum Nox ti insegniamo come sfruttare al massimo ognuno di essi.

Ma visto che ci siamo….Vuoi che te ne elenchi qualcuno?
Qualcosa mi dice che la risposta è….sì.


Prendi penna e calamaio e preparati ad annotarti ciò che è di tuo interesse:

  1. Similarweb
    (Potrebbe aiutare un Club a comprendere il proprio mercato ed i propri concorrenti, analizzando le tendenze, le strategie altrui ed i comportamenti del proprio pubblico. Inoltre potrebbe anche migliorare aiutare a migliorare le performance, arricchendo e qualificando meglio i lead e quindi impennando le opportunità di incasso)

  2. Ubersggest
    (Per scovare le criptiche parole chiave più gettonate dai tuoi potenziali clienti, una volta che inserirai una determinata keyword il tool ti restituirà il quantitativo di traffico che può ottenere il tuo website, il grado di interesse della tua audience, e la concorrenza che avrai per quella parola chiave. Inoltre ti verranno suggerite altre parole chiave che potrai utilizzare per ampliare la tua indagine)

  3. Buzzsumo
    (Quali sono le cose che funzionano bene nel mondo della notte in un determinato periodo online? Beh questo tool ci illustra come, dove e quando “colpire”)
  1. Hootsuite
    (Ti potrebbe aiutare a gestire tutti i social media da un’unica piattaforma, permettendoti così di risparmiare tempo utile nella pianificazione dei i tuoi post, di gestirli con semplicità e di monitorare e migliorare il loro ROI. Top la reportistica che ci “sbatte” in faccia quanto un club è efficiente)

  2. Google Analytics
    (Ti consente di analizzare ogni qual sorta di kpi riguardante la tua audience ma non solo, ti permette di metter a confronto la tua attività, il tuo modo di fare clubbing, con quello degli altri players)
  1. Viral Finder
    (Permette di identificare i contenuti più virali per i profili Instagram, identificando gli scatti di maggior successo dei tuoi competitors; da qui deve partire un’altra fase, quella in cui dovresti cercare di capire perchè è un contenuto ha performato particolarmente bene… È merito della forma?! Del copy?! Del contenuto?!)

  2. Mention
    (Consente di rilevare i contenuti in base a determinate parole chiave sui social)

  3. Answer the public
    (È un tool online molto molto utile per la ricerca seo e delle keywords che può aiutare davvero tanto chi gestisce la parte “online” del vostro Club, il vostro blog, o chi si occupa delle vostre ads)
  1. Semrush
    (È un portale che analizza i dati relativi al dominio o alla parola chiave che andrai ad inserire e ti offre consigli immediati su SEO, content marketing e pubblicità che ti aiutano a migliorare la tua visibilità online in pochi giorni. Puoi confrontare il tuo dominio con quello dei competitor, puoi scoprirne di nuovi, puoi trovare le parole chiave utilizzate nel tuo settore di mercato, e molto altro).

Con tutte queste analisi concatenate, riuscirai a compilare quella che noi, nel nostro quartier generale, chiamiamo Mappa dei Competitors

Con questa davanti a portata di mano non dico che sarai investito dai super-poteri, ma quasi…
Come per magia il contesto competitivo all’interno del quale stai operando ti apparirà più chiaro. Quindi, decodificherai il da farsi ed intuirai le migliori strategie da mettere in atto. 



Insomma, avrai sicuramente appreso l’importanza di riuscire a decifrare più informazioni possibili riguardanti i tuoi competitors.

Prima riesci a schiarirti le idee, prima riuscirai a differenziarti da tutto e da tutti.

E conseguentemente…

Prima ottimizzerai la tua comunicazione e prima riuscirai ad ingigantire il gap tra te e gli altri, sfruttando i loro “talloni Achilleschi” per erigere i tuoi punti di forza.

In questa maniera offrirai su un piatto d’argento alla moltitudine di clienti potenziali una motivazione per scegliere te.

LEGGI ANCHE: ” I SUPERPOTERI CHE SOLO L’EMPATHY CLUBBING PUÒ RILASCIARE

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