HELENI DJ: CUORE DA ARTISTA, MENTALITÀ DA IMPRENDITRICE

Classe 1986, Ilenia Siciliano aka Heleni DJ suona musica house che spazia dal tribal alla afro, con riferimenti e richiami alla black music e alle sue inconfondibili radici, come ha potuto constatare chi questa estate l’ha ascoltata nei suoi set alle Terrazze, il ristorante del Ritual Club di Baia Sardinia. Il suo percorso artistico l’ha vista iniziare da giovanissima con la danza classica, per poi specializzarsi in varie discipline; si è affacciata al mondo dell’intrattenimento serale e notturno occupandosi progressivamente di animazione, coreografie e direzione artistica. Nel frattempo ha accumulato ulteriori esperienze nel mondo del cinema, in teatro e in tv, così come nel 2017 ha creato la sua società Vanguard Agency, società specializzata in consulenza 360° per l’eventistica. Heleni DJ ha il cuore da artista e la mentalità da imprenditrice: è il momento di farla conoscere meglio alla community di Clubbers con questa intervista.

Iniziamo con la notizia più fresca. Le riaperture delle discoteche. La tua opinione?

“Sono molto contenta che le Istituzioni si siano finalmente ricordati di noi, al netto dell’ipocrisia, dei pregiudizi e delle ingiustizie che il nostro settore continua a subire”.

Che cosa va bene e che cosa non va bene in quanto stabilito dall’esecutivo per le riaperture?

“La capienza del 50% per le strutture indoor mi sembra un po’ severa, ma oggettivamente è meglio partire per gradi per poi migliorare, come sta accadendo con stadi ed impianti sportivi. Trovo assurdo non dover indossare la mascherina in pista: non ha senso paragonare chi balla per divertimento a ballerini o a sportivi professionisti”.

Serate ed eventi. Che cosa hai in programma?

“Con la mia agenzia eventi privati ed aziendali per brand”.

Come descrivi la musica che suoni nei tuoi set?

“Amo descrivere la mia musica eclettica. Un mix di tribal house con richiami arabeggianti e quando è il momento giusto una cassa importante non deve mai mancare”

Come riesci a conciliare il tuo ruolo di titolare di un’agenzia di eventi con quello dell’artista?

“È molto semplice: con scelte lineari e coerenti. Metto sempre al primo posto Vanguard Agency, poi Heleni DJ: le due dimensioni si incastrano quando si creano le situazioni giuste”.

Quali requisiti e regole segui per organizzare un tuo evento?

“Requisiti: innamorarmi del progetto, analizzare il servizio, esaudire i desideri del cliente, anche i più folli. Regole: avere molta pazienza, essere sicuri dell’idea da sviluppare, proporre almeno tre alternative”.

A chi ti ispiri musicalmente?

“Carl Cox, Black Coffee, Pablo Fierro, Hyenah, Gioli & Assia per quanto riguarda l’elettronica. Più in generale, amo molto la musica spagnola, messicana, latina e etnica. Io arrivo dalla danza, ho ballato ogni genere, dallo sperimentale al ricercato: posso passare da Vivaldi e Tchaikovsky alla techno. Sono i miei viaggi sonori e mentali…”.

Che cosa consigli a chi voglia intraprendere la carriera da dj o di organizzatrice di eventi?

“Come dj, non si deve avere fretta di proporsi al mercato, ci si deve presentare quando si è davvero pronti. Servono personalità, capacità di distinguersi dalla massa e caratteristiche che facciano davvero la differenza. Per quanto riguarda gli eventi, come ho già risposto ad una precedente domanda, è indispensabile avere molta pazienza e saper offrire un servizio di qualità qualità”.

Pensi che le dj donne siano ancora discriminate in consolle oppure no?

“Più che discriminate direi temute, perché ogni donna in tutto quello che fa ha sempre un valore aggiunto”.

Secondo te che cosa abbiamo imparato durante il lockdown? Credi che ne usciremo migliori?

“Ne usciranno migliori le persone che non si sono arrese e che hanno saputo reinventarsi. Non chi passa il tempo a lamentarsi: il perdente trova sempre una scusa, il vincente trova sempre una soluzione”.

[ intervista di Dan Mc Sword ]

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